Airolo in transizione

August 2015

 

Deutsch

„Airolo, der grösste Ort der oberen Leventina, hat in den letzten 20 Jahren 21% seiner Bevölkerung verloren. Mit der Fertigstellung des Neat-Basistunnels wird der traditionelle Übergangsort – über den Gotthardpass vom romanischen in den deutschen Kulturraum – vom Hauptverkehrsnetz weiter abgekoppelt. In der im letzten Jahr erschienenen ETH Studie „Die Schweiz – ein städtebauliches Portrait“ bildet Airolo ein typisches Beispiel der dort als „alpine Brache“ bezeichneten Regionen „wirtschaftlicher und demografischer Auszehrung“. Angesichts dessen muss sich Airolo etwas einfallen lassen: Überlegungen, die auch für strukturähnliche Gemeinden in den Alpentälern der deutschen und französischen Schweiz relevant sein könnten.

 

In den bisherigen Antworten auf diese Situation hoffte man – wie in vielen anderen Gemeinden des Alpenraumes auch – in erster Linie auf den Tourismus. Im Hintergrund des vorliegenden Projektes steht dagegen ein viel grundsätzlicherer Weg: nur ein Dorf mit lebendigem sozialen und kulturellen Leben kann qualitativ hochwertigen Tourismus anbieten. Nur ein Dorf mit eigenem, in seiner Vergangenheit und Gegenwart wurzelndem kulturellem Selbstbewusstsein kann auch gewährleisten, dass es am Markt der Tourismusanbieter nicht seine Seele verliert.

 

Es geht also darum, beim sozialen und kulturellen Leben von Airolo anzusetzen und bestehende Strukturen aufzuzeigen und wirksam werden zu lassen. Stärken und Defizite sollen sichtbar werden, Initiativen aufgespürt und Mängel diskutiert werden. Versteckte Potenziale gilt es sichtbar zu machen, Gewohnheit gewordene Einschränkungen wieder fragwürdig zu machen. Es geht darum unter Beweis zu stellen, dass ein Ort der „alpinen Brache“ im kulturellen Sinn und in seiner Lebensqualität ein äusserst fruchtbarer Ort sein kann – schon ohne alle Touristen oder auch mit ihnen.

 

All das hat keine Chance, wenn es nicht Freude macht. Und ein solcher Übergang von einem Selbstverständnis als „ausgezehrter“ Ort zu einem als „fruchtbarer“ Ort wird einfacher, wenn dazu Anstösse gegeben werden. Das vorliegende Projekt versteht sich als ein solcher Anstoss, der ein hohes Qualitätsniveau behauptet und Freude machen soll.“

Italiano

La popolazione di Airolo, il paese più grosso dell’Alta Leventina, negli ultimi 20 anni è diminuita del 21%. A tunnel Alptransit ultimato, questo tradizionale luogo di passaggio dall’area culturale latina a quella tedesca verrà ulteriormente staccato dal principale asse di comunicazione nord-sud. Secondo lo studio pubblicato lo scorso anno dal Politecnico Federale di Zurigo, “La Svizzera - un ritratto urbanistico“, Airolo è un tipico esempio di quelle regioni economicamente e demograficamente dissanguate che vengono definite „zone alpine abbandonate“ (in ted. „Alpine Brache“). Stando così le cose, Airolo deve darsi da fare per cercare nuove prospettive. A questa situazione si è fatto fronte finora puntando – come in molti altri comuni dell’area alpina - in prima linea sul turismo. Il presente progetto si basa invece su un approccio molto più sostanziale: solo una comunità con una forte vitalità sociale e culturale è in grado di offrire un turismo di qualità. Solo una comunità culturalmente cosciente del proprio passato e del proprio presente può garantire di non perdere la propria anima nel mercato dell’offerta turistica.

 

Si tratta quindi di partire dalla vita sociale e culturale di Airolo e di presentare le strutture esistenti e renderle efficienti. Occorre evidenziare i punti forti e i punti deboli, scoprire iniziative e mettere a nudo le carenze. Occorre scandagliare potenziali nascosti, rimettere in discussione limitazioni derivanti dall’abitudine. Occorre provare che una delle cosiddette zone alpine abbandonate è in grado di essere un luogo estremamente fecondo e per cultura e per qualità di vita – già di per sé, senza o anche con i turisti.

 

Tutto ciò non ha alcuna opportunità se non procura piacere. E un tale passaggio da una coscienza di luogo “dissanguato” a una di luogo fecondo viene facilitato se arrivano degli impulsi. Il presente progetto intende essere uno di quegli impulsi che presentano un alto livello di qualità e procurano piacere.